I’M LOVIN’ IT, BUT IT DOESN’T LOVE US!

La Monnalisa di Botero

Le notizie di cronaca riescono quotidianamente a sconvolgerci riportando molteplici tragiche vicende “shock”, ma lo scoop meno attenzionato che dovrebbe conquistare le prime pagine dei giornali e l’esclusiva dei Tg è che il mondo sta ingrassando!

Ebbene sì, l’era del progresso non ha portato solamente a tv più grandi, a macchine più veloci e a divani più comodi, ma ha anche contribuito a stimolare l’ingegno delle multinazionali, le quali non cessano di fabbricare prodotti alimentari killer al solo fine di strafogarsi di banconote; non è da trascurare infatti che dietro ad un innocuo “happy meal” (un insieme di pseudo-proteine insapori) vi è ciò che ha causato l’acquisizione di abitudini alimentari assolutamente poco salutari da parte dei consumatori.

Secondo i dati statistici dell’ISTAT, infatti, solo il 25% degli infanti e degli adolescenti inserisce frutta e verdura in ciò che mangia, la restante parte invece continua ad accettare l’invito a cena dalle pubblicità e dal caro vecchio marketing, insieme agli immancabili signori mega panino, patatine fritte e zucchero in qualsiasi forma. I meriti di questo disastro non sono, tuttavia, da attribuire solamente alle multinazionali, bensì anche ai giovani: gli unici sport che questi praticano sono, infatti, lo zapping e il movimento delle mascelle, favorendo un continuo aumento dell’obesità infantile.

C’è da dire, inoltre, che i chili di troppo riguardano anche gli adulti, i quali preferiscono cibarsi di alimenti che scadono entro tre minuti (vedi fast food) per risparmiarsi lo stress di cucinare un piatto genuino e salutare. È evidente, il mondo non va a rotoli, ma rotola... e c'è urgente bisogno di una dieta globale prima che Cerbero ci costringa tutti a far aerobica tra la “pute terra” e “la piove etterna” (Dante, "Inferno", VI, vv.7-8, 12) e per salvare il pianeta dalle inondazioni di cioccolato e dagli uragani di coca-cola.

Partinico, 17/05/2012 Giorgia Polizzi, IV F scientifico