INTERNET: UNA RISORSA ILLIMITATA


Saggio breve



Internet: “serie di collegamenti informatici che connette tra loro un gran numero di reti di computer e archivi di dati, così da offrire servizi telematici come la posta elettronica, l’accesso a banche dati, lo scambio di informazioni tra utenti”.
È questa la definizione che il dizionario dà di Internet. Sembra essere banalissima, ma in sé racchiude la realtà degli ultimi decenni, una realtà volta allo sviluppo, uno sviluppo che non può ineluttabilmente fare a meno della rete; afferma Castells: ”Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno loro ad occuparsi di voi” (Galassia Internet, Milano 2007). Questa citazione sintetizza l’essenza dell’International Network, che risulta quasi connotarsi come una tela di ragno, si cade in questa “trappola” anche qualora non lo si voglia, molto spesso però è una fortuna cadervi.
Internet è una risorsa illimitata, offre servizi inimmaginabili fino a qualche lustro fa, quali la possibilità di essere aggiornati sulla cronaca mondiale in ogni istante e di servirsi di una informazione libera, a tal proposito si è espresso Benkler, in un'intervista del 10/05/07 in omniacommunia.org,: ”La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità”. La pluralità dell’informazione è un diritto dal quale il consumatore non può assolutamente prescindere e spesso solo in rete è garantito, dal momento che sovente nelle emittenti televisive si assiste ad un “boicottaggio” della notizia. Negli Stati Uniti il Presidente Barack Obama, proprio a tutela di questo diritto, ha incentivato la “regola democratica del contraddittorio”, ovvero ha delegato degli organi competenti perché inserissero dei links sui siti più cliccati che propinassero opinioni diverse da quelle del sito stesso.
Un’altra certificazione di Internet, inteso come risorsa illimitata, è la “Banca della memoria” o come la definisce Bajani “Youtube della terza età”. Questa “banca” permette a tutti i reduci della Seconda Guerra Mondiale di conservare le proprie memorie, sia quelle relative alla guerra sia quelle relative agli usi e ai costumi del XX secolo tutto (Il Sole 24ORE, 27/12/2008).
Internet trova massimo consenso nelle nuove generazioni che in esso riversano frustrazioni e insicurezze derivanti da un mondo ai loro occhi sordo e cieco; è recentissimo il caso di un giovane che ha scritto su Facebook: ”-1 e sarò nell’aldilà” e il giorno dopo si è tolto la vita; probabilmente cercava nella società virtuale un conforto, che quella che lo circondava non era in grado di donargli, ma neanche lì è riuscito a lasciare il segno.
È forse questo l’unico inconveniente della realtà telematica, ovvero quello di creare una effimera ancora di salvataggio dal mondo fisico. Proprio il riversare se stessi nella rete, le proprie paure, angosce, preoccupazioni ha destato qualche sospetto al giornalista D. De Kerckhove, il quale asserisce che: ”Dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale”. Questa citazione rimanda per certi versi allo scrittore inglese Orwell, che immaginava una società governata da un organo controllore che vigilasse su ogni azione di ciascun cittadino; paradossalmente potrebbe esserci quindi alla base della fondazione di Internet un organo che abbia l’obiettivo di controllare e di manipolare tutte le menti. Questa ipotesi però sembra scongiurata dal fatto che esistono migliaia di sofwares che garantiscono la sicurezza dei propri files e delle proprie informazioni personali e ancora, a suffragio di questa tesi, sono state varate delle normative sulla privacy ormai rigorosissime, che permettono la trattazione esclusiva di specifici dati personali ma non di quelli inerenti a faccende private.
La grandezza di Internet, come asserisce Goleman nel suo saggio "Un brusio in rapida crescita", non nasce con la sua stessa introduzione nel mondo del mercato, dell’informazione, dell’intrattenimento, ma sta nella rivoluzione che questa ha causato: è un fenomeno in continua e irrefrenabile espansione, è ormai trasversale ad ogni settore che interessi qualsiasi ambito della quotidianità dell’intero globo.



Giuseppe Ortoleva, V E scientifico (docente di lettere, prof.ssa Silvana Appresti)