Il grande sconosciuto fra gli sport

UNO SPORT "MINORE": IL NUOTO

Pochi lo conoscono e molti lo rifiutano: è questo il triste destino del nuoto

Il nuoto

Nella nostra zona non esiste una vera e propria cultura del nuoto. Le piscine sono viste come degli ambienti in cui rilassarsi o andare a divertirsi, ma pochi sanno che il nuoto è anche uno sport a tutti gli effetti e, fatta eccezione per il nostro territorio, molti ragazzi lo praticano ad alti livelli.
Tra questi ci sono anch’io, oltre a qualche altro ragazzo partinicese. Ho iniziato quasi per caso, un pomeriggio del 1998, all’età di quasi sei anni ed è stato come un colpo di fulmine, in quanto me ne sono innamorato immediatamente e da allora non sono riuscito a separarmene.
All’inizio era un gioco, poi, vista la mia ottima “acquaticità” (termine con cui si indica la capacità, di un atleta, di scivolare facilmente sull’acqua) ho iniziato con l’attività agonistica, partecipando a varie manifestazioni di carattere regionale e nazionale, nonostante sia stato costretto, per varie motivazioni fisiche, talvolta perché frenato dall’ ambiente sportivo partinicese piuttosto arretrato, a lunghi periodi di stop.
Tuttavia, non mi sono mai disinnamorato del nuoto e sono sempre andato avanti, perché da questo sport ho imparato tanto: a non mollare mai nei momenti faticosi; a saper misurare le mie forze e le mie capacità; a rispettare gli altri, anche se si tratta del peggiore avversario; a competere sempre sportivamente e mai scorrettamente, ma soprattutto, a rispettare il mio corpo e a volergli bene, senza assumere mai sostanze illecite. Non si contano poi i benefici fisici del nuoto, come la facoltà di aumentare la capacità respiratoria o di irrobustire il fisico.
Perciò invito soprattutto i genitori dei più piccoli a prendere coscienza dei vantaggi di questa disciplina sportiva e vi assicuro, in aggiunta, che la sensazione di una bella nuotata è unica e irripetibile.
Purtroppo, come altri sport considerati minori, anche il nuoto non gode di grande popolarità e la gente non si ricorda neanche della sua esistenza, forse perché lo considera noioso. Certo, i sacrifici di un nuotatore, sono il doppio di quelli, ad esempio, di un calciatore e un nuotatore serio non può comportarsi da vip, come molti altri sportivi e deve fare delle rinunce, come non passare molto tempo con gli amici e non darsi al divertimento sfrenato. Ma ritengo che le lezioni di vita che offre il nuoto possano compensare tutte le rinunce e sono anche convinto che un nuotatore, per il suo stile di vita, debba essere ammirato. Quindi rinnovo il mio invito a dare maggiore importanza al nuoto considerandolo alla stregua del calcio, perché i valori sani di questo sport aiutano a crescere e a migliorare come persone.



Partinico, 05/02/2009 Dario Faraci, III C scientifico