IL SOGNO DI DANTE

 

LA DIVINA COMMEDIA

A cura degli alunni della II B cl A. S. 2006/07

PERSONAGGI:

  • DANTE 1
  • STUDENTI
  • PROFESSORESSA
  • DANTE 2
  • LONZA
  • LEONE
  • LUPA
  • VIRGILIO
  • IGNAVI
  • CATONE I

SCENA I

(Aula scolastica. Studenti creano confusione. Entra la professoressa)

PROF. (con noncuranza) Buongiorno, ragazzi… (irritata) Buongiorno! (imbestialita) BUONGIORNO!!!

ALUNNI (in coro) Buongiorno.

PROF. (entusiasta) Ah! Finalmente oggi iniziamo Dante!

ALUNNI (disperati) Noooo.

DANTE 1 (ironicamente) Ah, Dante: la mia unica ragion di vita!

PROF. (con convinzione, tra la distrazione generale)

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.

E quanto a dir qual era è cosa dura

Esta selva selvaggia è aspra e forte,

Che nel pensier rinnova la paura!

Tant’è amara, che poco più è morte;

ma, per trattar del bene ch’io vi trovai,

dirò dell’altre cose ch’io v’ho scorte.

I’ non so ben ridir com’io v’entrai,

tanto era pien di sonno in su quel punto

che la verace via abbandonai.

Dante 1 si addormenta.

SCENA II

(Fuori dalla selva, ai piedi del colle. In sottofondo si odono voci angeliche e infernali)

PROF. Poi ch’éi posato un poco il corpo lasso,

ripresi via per la piaggia diserta,

sì che ‘l piè fermo sempre era il più basso.

Ed ecco, quasi al cominciar dell’erta…

(Dante 2, stupito e impaurito, avanza lentamente. All’apparizione della lonza si ferma impietrito)

LONZA (languidamente)

Bel viandante, dove siete diretto?

Molti son gli uomini tra le mie braccia caduti…

Rimani con me e conoscerai il diletto

Per cui Paride e Agamennone si sono battuti.

(Dante 2 cerca di sfuggire alla Lonza, ma incappa nel Leone)

LEONE (superbamente)

E voi? Dove credete di andare?

A ben altro dovrebbe ambire un uomo dal vostro genio.

Onore, rispetto, fama, gloria: non potete rifiutare!

Rimani con me e ciò sarà il vostro premio.

(Dante 2 evita il Leone e si ritrova davanti la Lupa)

LUPA (con voce suadente ma folle)

La cima del monte è la vostra meta?

Ma strade meno ripide portano alla felicità: (mostrando e accarezzando un sacchetto tintinnante di monete)

vivrai nel lusso, tra damaschi e seta,

se rimarrai con me per l’eternità / e non avrai pietà.

SCENA III

(Fuori dalla selva, ai piedi del colle)

PROF. Mentre ch’io ruinava in basso loco,

dinanzi agli occhi mi si fu offerto

chi per lungo silenzio parea fioco.

Quando vidi costui nel gran diserto…

DANTE 2 (tra sé) Chi sarà mai costui? Che strana foggia hanno i suoi abiti!

VIRGILIO (avvicinandosi) Non mi riconosci? Non sono un uomo, ma lo fui. Fui il poeta che scrisse l’Eneide.

DANTE 2 (imbarazzato, non riconoscendolo) Tu sei… sei…

VIRGILIO (rassicurante) Non preoccuparti, avrai modo di conoscermi meglio; io sarò il tuo maestro, ti mostrerò dove potresti finire se ti farai sedurre dal peccato e quali vette raggiungerai proseguendo per la retta via e sfuggendo ad ogni tentazione…

DANTE 2 La retta via? Ma di che parli?

VIRGILIO (con tono solenne) Seguimi.

SCENA IV

(Davanti la Porta dell’Inferno)

DANTE 2 (legge)

Per me si va nella città dolente,

per me si va nell’eterno dolore,

per me si va tra la perduta gente.

(intimorito) Ma che significano queste parole?

VIRGILIO (conducendolo oltre la Porta)

Ecco, questa è la porta del Regno dei dannati, ove le anime peccatrici pagheranno i propri errori fino al giorno del Giudizio Universale.

SCENA V

(Vestibolo. La spiaggia degli ignavi. Lamenti, urla e piagnucolii in sottofondo, provenienti dalle ombre degli Ignavi, che corrono dietro una bandiera portata da Celestino V)

PROF. Quivi sospiri, pianti ed alti guai

Risonavan per l’aer senza stelle,

per ch’io al cominciar ne lagrimai.

Diverse lingue, orribili favelle,

parole di dolore, accenti d’ira,

voci alte e fioche e suon di man con elle

facevano un tumulto, il qual s’aggira

sempre in quell’aria sanza tempo tinta,

come la rena quando turbo spira.

VIRGILIO Queste sono le anime di coloro che in vita non presero posizione alcuna, rendendosi indegni di essere definiti lodevoli, come anche infami.

DANTE 2 (scandalizzato per la colpa e sconvolto per la pena) Ma è terribile! Secondo quale criterio queste anime sono sottoposte a tale condizione?

VIRGILIO Per la legge del contrappasso. La Giustizia Divina, infatti, impone a questi sciagurati di correr nudi, punzecchiati da mosconi e vespe, dietro ad una bandiera, mentre sangue e sudore saranno il pasto di quei ributtanti vermi ai loro piedi.