LA POSTURA

Meglio prevenire che... correggere

Con il termine postura si intende l’atteggiamento abituale del corpo umano, dovuto alla contrazione dei muscoli scheletrici,agonisti ed antagonisti, che agiscono contro la gravità. L’età evolutiva dell’adolescente è caratterizzata dall’alternanza tra la fase di turgor e la fase di proceritas; fasi che non sempre sono ritmiche e proporzionali. In questo caso il busto dell’adolescente ha la tendenza ad assumere posizioni scorrette dando vita ai “vizi di portamento” che, se reversibili, prendono il nome di paramorfismi a carico della colonna vertebrale.

La colonna vertebrale è un insieme di ossa corte, chiamate vertebre e rappresenta l’impalcatura del corpo umano; vista da dietro non presenta alcuna curva, ma vista di fianco presenta delle curve, dette fisiologiche, che hanno il compito di supportare il peso del busto ed ammortizzare gli urti sulle teste dei femori. Dette curve prendono il nome di lordosi cervicale, di cifosi dorsale, di lordosi lombare e di cifosi sacro-coccigea. L’accentuazione di queste curve provoca dei vizi di portamento che prendono il nome di iperlordososi( cervicale o lombare) e ipercifosi (dorsale).

Le cause che determinano questi vizi di portamento sono le ipertrofie localizzate, cioè la prevalenza dei muscoli agonisti sugli antagonisti o viceversa. Negli studenti il vizio di portamento bilaterale più diffuso è l’ipercifosi che ha anche delle cause predisponesti; il fatto di stare sui banchi con entrambi i gomiti appoggiati o utilizzare una sedia non proporzionata all’altezza del banco, associato all’eccessiva distanza della sedia dal banco stesso, rappresenta la causa predisponente più frequente.

Questo tipo di atteggiamento diventa ,inoltre, pericoloso in quanto, causa l’avvicinamento dei monconi delle spalle, limita lo sviluppo in lunghezza delle clavicole non permettendo al torace la massima espansione ed il conseguente aumento delle capacità polmonare.

L’altro vizio di portamento più frequente negli studenti è la scoliosi, cioè la deviazione della colonna vertebrale su un lato del corpo. Le cause possono essere molteplici e possono essere dipendenti anche dallo stile di vita. Il fatto di portare lo zaino o pesi in genere sempre dallo stesso lato o appoggiarsi sempre su un gomito oppure eseguire movimenti stereotipati per tanto tempo e sempre con lo stesso distretto muscolare rappresentano alcune delle cause predisponesti più note.

Da sottolineare anche che alcuni lavori o discipline sportive sono altamente asimmetrici( basta pensare al tennista o al violinista). In questo caso le cause che determinano la squilibrio della colonna vertebrale o a destra o a sinistra sono rappresentate dall’ipertrofia dei muscoli del lato della concavità.

Per gli adolescenti con i vizi di portamento persistenti si apriranno quindi le porte della ginnastica correttiva, con i disagi che ciò comporta sia per i ragazzi sia per le famiglie. In passato questa situazione era vissuta, come una vera e propria malattia;per fortuna negli anni seguenti con l’incremento degli studi specialistici sui vizi di portamento, e con la proliferazione delle tecniche di riabilitazione basate sopratutto su movimenti muscolari o addirittura alla sport-terapia, ragazzi e i genitori hanno sdrammatizzato la situazione.

Come prevenire i vizi di portamento

Per evitare la ginnastica correttiva basta seguire dei semplici consigli e modificare alcuni stili di vita e/o di comportamento. Il fatto di non assumere posizioni viziate a scuola o a casa o di non trasportare pesi sempre dallo stesso lato oppure evitare gli sport asimmetrici( almeno per gli adolescenti) o lavori che comportano movimenti monolaterali rappresenta già una discreta prevenzione.

Un grosso contributo può arrivare dalla scuola con un progetto di educazione alla corretta postura, come prevenzione ai vizi di portamento, da indirizzare agli alunni del biennio. La migliore “medicina” per i vizi di portamento, comunque, è rappresentata dall’attività sportiva, anche amatoriale, in modo da conferire ai muscoli scheletrici un migliore tono ed un maggiore trofismo. Sono da privilegiare i carichi di lavoro simmetrici, che mettono in moto la macchina muscolare dei distretti agonisti ed antagonisti, in modo da rendere il corpo perfettamente tonico e armonicamente scolpito.

                                                                                  prof. Vito Pace