Il SIC di M. Matassaro, M. Gradara e M. della Signora: dalla conoscenza alla fruizione consapevole

Progetto di educazione ambientale delle scuole della provincia di Palermo a.s. 2008-09


Un sentiero nella natura

Mariangela Gaglio (3F Liceo Scientifico Savarino)

Immergersi nella natura! È un po' questo lo slogan del progetto di educazione ambientale sul quale studenti e professori hanno lavorato e stanno tuttora lavorando assieme per creare il Sentiero Naturalistico Dal Santuario del Romitello all´Acqua del Porco Spino.
L’idea è nata da un’iniziativa promossa dalla Provincia di Palermo e rivolta alle Scuole che ricadono nel suo territorio. Il Liceo Scientifico "Santi Savarino" di Partinico è stata una delle scuole che ha partecipato a questa iniziativa.
Una volta approvato e finanziato, questo progetto è stato portato avanti in collaborazione con la Provincia stessa e con gli Enti Locali (Comuni, Azienda Foreste Demaniali) e il Liceo si è adoperato quanto più possibile nel coinvolgere noi ragazzi in un´esperienza nuova e a contatto con la natura.
L’attività - tuttora in corso - è stata articolata in sette incontri pomeridiani della durata di tre ore ciascuno, iniziati alla fine del mese di febbraio e che si concluderanno a breve, al termine del mese di aprile.
Stimolati e guidati dai professori Francesco Longo e Salvatore Vescovo, docenti di Scienze presso il Liceo Scientifico e presso il plesso di via Testa (che ospita il Liceo Classico ed il Liceo Socio-Psico-Pedagogico), e da un esperto esterno, il prof. Salvatore Pasta, siamo stati messi nelle condizioni di conoscere meglio il nostro territorio documentandoci non soltanto in classe ma anche “in presa diretta”; infatti, siamo andati a studiare sul campo il sito dove abbiamo poi realizzato il Sentiero.
Dopo varie ricerche e lavori di gruppo e dopo tre escursioni sul campo, fotografando e analizzando tutto ciò che abbiamo visto (piante di specie diverse, vegetazione, rocce, ecc.), siamo riusciti nel nostro intento. Infatti, oltre a dar vita a questo Sentiero-Natura, facilmente percorribile ed immerso pienamente nella vegetazione, abbiamo arricchito il nostro bagaglio culturale e abbiamo imparato a conoscere meglio, ad amare e a rispettare ciò che ci circonda.
Imboccare questo sentiero “di montagna” può essere un’occasione preziosa per tutti per riflettere “dall’alto” sul cambiamento del paesaggio del nostro territorio e sul rischio di cancellare per sempre la memoria dell’antico uso agro-pastorale dei Monti di Palermo: abbiamo infatti scoperto come sentieri costruiti in pietra a secco dai nostri bisnonni e che oggi sembrano impervi o addirittura inaccessibili in realtà conducevano muli e contadini a raccogliere la neve o a coltivare grano, orzo e sommacco fino a pochi decenni fa.
La scoperta e l’osservazione di alcune sorgenti ci ha fatto riflettere più attentamente sul ciclo e sull’importanza dell’acqua, risorsa che tanto spesso vediamo sprecata o impiegata in modo sbagliato.
Il sentiero didattico verrà presto aperto al pubblico: speriamo che desti e soddisfi le curiosità di chi lo percorrerà e che diventi un luogo di incontro frequente per le famiglie del comprensorio che vorranno passare una giornata diversa dalle solite, immersi nel verde degli alberi, con la speranza di godere della vegetazione e della frescura.
Tutti noi (alunni e professori) che abbiamo partecipato a questo progetto saremmo felici di ricevere ulteriori pareri e consigli dalla gente che seguirà il sentiero e leggerà i pannelli. di Mariangela Gaglio (III F Liceo Scientifico Savarino)

 
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Il logo del SIC, realizzato dall'alunna Giada Concone (III F) momenti dell'escursione momenti dell'escursioneflora di M. Gradara
 
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