STRASBURGO 2008

L'esperienza di un alunno che ha partecipato al concorso del "Movimento per la Vita" vincendolo

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo sul mio viaggio a Strasburgo. Lì per lì ho detto di sì perché, sai, ad un professore non si dice mai di no! Ma ora che sono davanti al computer a scrivere ....caspita, da dove comincio? L'esperienza del Concorso Europeo ha rappresentato per me un'avventura indescrivibile! Come faccio a "descriverla"?!
E pensare che ho partecipato per caso e che anche il tema è stato scritto semplicemente come un lavoro scolastico; invece eccomi qua al ritorno da questa esperienza fantastica fatta di amicizia, di dialogo, di confronto e di scoperta di me stesso e della nostra casa comune: l’Europa! Inizierei raccontandovi di come un giorno il professore di religione, entrando in classe, ci propose lo svolgimento di un tema riguardante i diritti umani, un tema che non era stato stabilito da lui bensì dall'associazione "Movimento per la Vita". Tale associazione ogni anno bandisce un concorso europeo, che prevede lo svolgimento di elaborati su determinate tematiche che abbracciano i valori nell'ambito europeo, con premio la visita al Parlamento europeo di Strasburgo. Ho eseguito quel compito, dimentico del concorso.
Mai avrei pensato che a vincere quel concorso sarei stato proprio io! La premiazione è avvenuta a Messina. Lì conobbi gli altri vincitori del concorso; su quasi 1500 ragazzi siciliani partecipanti, solo 25 sono stati premiati per il loro elaborato, ed in particolare, solamente io della provincia di Palermo, assieme ad un'altra ragazza di Partinico. Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare parole adatte per descrivere ciò che ho vissuto, quasi per paura di sminuire ciò che è stato e renderlo banale agli occhi di chi non ha avuto, come me, la grande fortuna di visitare il Parlamento Europeo e Strasburgo, di poter guardare da vicino il luogo in cui l'Europa viene amministrata, viene messa in discussione, viene amata e viene elogiata. Lì si comprende che Essa non è altro che tutti noi. Già... non avrei mai creduto che quest'esperienza si rivelasse così importante per me, è durata solo quattro giorni... ma mi ha cambiato!
Abbiamo visitato la sede in cui i Parlamentari discutono, mi sono seduto nel posto in cui i Parlamentari si siedono, ho anche occupato il posto che lo stesso Papa Giovanni Paolo II occupò anni fa e, anche se ci sono rimasto per poche ore, ho capito cosa si prova ad essere lì, a rappresentare non solo uno stato o una nazione, bensì una comunità, un'idea, un'opinione. È questa la straordinaria esperienza che ho vissuto!
Sono stato il rappresentante per la regione Sicilia e ho portato avanti idee comuni fra noi ragazzi italiani riuscendo a fare ciò che non avrei mai creduto possibile: parlare in Parlamento dinanzi ad altri 250 ragazzi, anche loro come me eccitati per la grande avventura che stavamo vivendo, rivolgendomi a parlamentari francesi e slovacchi, ponendo loro domande alle quali sono state date risposte tramite l'ausilio di interpreti.
Abbiamo trattato la tematica dei diritti umani deliberando, tramite votazione in Parlamento, circa dieci emendamenti che toccano tutte le principali tematiche.
Mi sono anche candidato per svolgere in una seduta al Parlamento fra tutti noi ragazzi di Italia il ruolo di Presidente, ovvero avrei presieduto e diretto l'assemblea al Parlamento! Ma di quest'esperienza a Strasburgo non è stato solo magnifico il sentirsi nel cuore pulsante dell'Europa, ma soprattutto l'incontro con tutti i miei coetanei e la scoperta di paure, di sensazioni e il fascino che quest'esperienza ha esercitato su tutti noi. Eravamo ragazzi che condivisero quattro giorni di fantastica armonia e la cosa più affascinante è stato parlare tra noi, scambiare idee, stare svegli fino a notte fonda o addirittura non dormire per niente e stare a parlare...a dire cavolate... a conoscere delle persone in una sola notte.. a ridere fino a sentirsi male.. a riscoprire il piacere di giocare... a imparare dialetti, a essere presi per pazzi e rendersi conto che, anche se si abita in posti completamente diversi, siamo tutti uguali nelle nostre paure, nella voglia di confrontarsi, di ridere e di stare bene.
Come può non cambiarti? La voglia di scoprire, di dire, di esserci, di ridere e di avere fiducia nei tuoi coetanei... Quante volte vi è capitato di sentir dire "Voi giovani siete il futuro!", ma quanti realmente hanno compreso il significato di questa frase? Ancora la mia strada è lunga da percorrere, ma posso ora affermare che non siamo solamente ragazzi, ma siamo realmente il futuro dell'Europa.
La complicità, la serietà unita a momenti di divertimento e di svago, l'umanità, la maturità dimostrata da tutti noi, ragazzi di Strasburgo, mi hanno aperto gli occhi, mostrandomi come ognuno di noi può essere paragonato a una goccia che completa l'oceano e senza la quale l'oceano non sarebbe tale.
Mi fa tanto piacere sapere che i miei "compagni d'avventura" hanno provato le mie stesse sensazioni di soddisfacimento e di eccitazione durante questo viaggio, e di come questo viaggio non abbia cambiato solo me, ma abbia cambiato anche i miei compagni, assicurando così all'Europa 250 cittadini più responsabili e rispettosi.
Una mia cara amica, che ho conosciuto a Strasburgo e che ha partecipato a questo viaggio, ha scritto un commento su quest'esperienza che condivido in pieno e che rivela le mie stesse sensazioni. Eccolo:
Indimenticabili.
Ed è qualcosa che non si può descrivere
per la paura che si possa sminuire,
quasi annullare con parole spesso effimere.
Parole che troppo spesso danno e
solo raramente tolgono.
È un'esperienza che mi ha dato tanto
ed è qualcosa di strettamente personale,
è qualcosa avvenuta nelle radici del mio piccolo mondo,
è un accavallarsi di emozioni che io,
all'apparenza indifferente,
non mi sarei mai aspettato di provare.”

di Salvatore Costantino (IV F Liceo Scientifico Savarino)