TINTE ROSANERO E AZZURRE

Tra le tante facce nuove ed ignote che abbiamo visto sui banchi delle prime classi del Liceo Scientifico, abbiamo trovato una faccia nota ai tanti che seguono il calcio: Ferdinando Campione, una delle promesse del calcio italiano a livello giovanile. Figlio d’arte (il padre, Diego, è stato un buon giocatore di serie D, quando il calcio era uno sport serio, almeno in quelle categorie), Ferdinando si è subito messo in evidenza, quando ancora bambino tirava i primi calci nelle scuole calcio locali.

Ha cominciato ad affinare le sue capacità, quando indossava la casacca della scuola calcio Punto Juve ospitata a Partinico circa 4 anni fa. Ma l’apice Ferdinando lo ha raggiunto quando vestiva i colori della scuola calcio Adelkam di Alcamo, una delle più importanti realtà del panorama calcistico nazionale. Si è fatto spazio tra i pari età a suon di gol e di prestazioni magistrali. Le sue imprese calcistiche non hanno avuto bisogno di << segnalazioni>> e non sono passate inosservate, tanto che nel Gennaio 2006, Ferdinando viene ceduto al Palermo, strappandolo in extremis alla concorrenza del Milan, con tanti rimpianti da parte degli osservatori della società rossonera. Entrato in punta di piedi nella squadra allenata da Totò Di Fresco, ha saputo conquistare il posto di titolare inamovibile segnando molte reti, spesso decisive per la conquista dell’intera posta in palio.

Attaccante di razza, hanno fatto parlare di lui i suoi gol e le sue prestazioni eccellenti, tanto da convincere il tecnico degli allievi nazionali a convocarlo e farlo cimentare con i giocatori più grandicelli. Nel luglio us, Ferdinando ha partecipato al raduno della Nazionale di Calcio di categoria lasciando sbalorditi i tecnici federali, che hanno apprezzato la sua bravura, la sua umiltà, la sua dedizione al sacrificio e la sua voglia di sfondare nel mondo del calcio. Adesso però il ragazzo è atteso da una partita altrettanto importante: quella con l’impegno scolastico quotidiano, lo studio e la partecipazione attiva alle lezioni. Anche a scuola Ferdinando si vuole far valere.

D’altronde la scelta della tipologia del corso di studi la dice lunga su quali sono i suoi obiettivi e cioè quello di diventare uno studente diligente, tenendo d’occhio quell’altro obiettivo e cioè quello di diventare calciatore professionista. Ferdinando è un ragazzino intelligente, attento, capace e umile e certamente si dedicherà allo studio con la stessa tenacia , lo stesso impegno e la stessa dedizione che dedica al calcio. In questi delicati e difficili impegni avrà la guida sapiente ed il supporto dei professori che sicuramente lo aiuteranno, lo guideranno e lo stimoleranno per raggiungere i suoi due grandi obiettivi. Buona fortuna e buon lavoro, Ferdinando.

                                                                                  prof. Vito Pace